|
CERCA |
|
|
inserisci una parola: |
|
| |
|
|
| |
|
|
|
 |
SANTINA MADEDDU - L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ILLEGALITÃ |
 |
|
|
*Il prezzo si intende IVA inclusa
Descrizione
9788862114028 - santina madeddu - l'insostenibile leggerezza dell'illegalità - pag. 218 - euro 16,00
L’autrice parte dall’assunto che l’uomo del duemila non è migliore dell’uomo della preistoria e che sono l’educazione e il controllo sociale che ne tengono a bada l’istintualità; appena la sorveglianza si allenta essa si impadronisce degli individui per cui non si deve mai abbassare la guardia. Dopo aver ripreso i concetti di morale, etica, norma e aver distinto tra norme sociali e norme giuridiche, afferma che la legalità poggia sulla responsabilità. Dal punto di vista psicologico, il concetto di responsabilità è un concetto multidimensionale, un requisito basilare della soggettività il cui scopo è produrre ordine sociale: a nessuna età e in nessuna condizione si può essere considerati non in grado di confrontarsi con adeguate interazioni responsabilizzanti. Viene analizzata quindi la legislazione italiana sulla responsabilità giuridica dei minori, evidenziandone l’ambiguità e lo sbilanciamento a favore di una tutela prevalentemente attenta a fornire garanzie formali, in aperto contrasto con il modello attivo di responsabilità proposto dalla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia del 1989. La conditio sine qua non della responsabilità è l’autoconsapevolezza che ha luogo nel linguaggio. L’individuo esiste solo nel linguaggio per cui la formazione linguistica deve essere la preoccupazione prioritaria della scuola. L’autrice accusa il ’68 di gran parte della deriva dei valori e lamenta la scomparsa della pedagogia. Con Hannerz riprende un nuovo modello di cultura che esalta l’agency, l’agentività, cioè l’azione positiva e creatrice dell’individuo capace di manipolare la cultura e non di riceverla passivamente .e propone un modello di educazione tendente a formare una testa ben fatta, in piena sintonia con il grande sociologo E. Morin, una testa libera dal conformismo, dalla tendenza all’omologazione, capace di opporsi al politicamente corretto e all’aria dei tempi... Analizza infine il concetto di Capitale sociale che si manifesta nella fiducia, nel senso di obbligazione morale, nella solidarietà, nella partecipazione alla vita sociale, nel riconoscimento del merito. Capitale sociale che in Italia è viziato alla base dal familismo amorale da cui deriva il clientelismo e il particolarismo.
Insegnante elementare per 43 anni, laureata in Psicologia, ne “L’insostenibile leggerezza dell’illegalità”, intreccia sociologia, psicologia sociale e giuridica, pedagogia e pratica didattica, vita scolastica e realtà quotidiana anche attraverso un’ampia rassegna stampa. è un libro per tutti, genitori, insegnanti, educatori, giovani studenti, politici, che affronta un problema di grande attualità.
Torna alla homepage
|
|
 |
Login |
 |
|
|
|
|
NEWSLETTER |
|
|
inserisci la tua email: |
|
| |
|
|
| |
|
|
 |
Novità |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|